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Caricare l'auto elettrica a casa è la soluzione più comoda e più economica, a patto di partire con l'impianto giusto. Non serve essere elettricisti: serve capire dove mettere la wallbox, che potenza avete davvero, come evitare blackout e come sfruttare il fotovoltaico se lo avete sul tetto.
Questa è una guida d'uso e installazione pensata per chi ha appena comprato una BEV o una plug-in, o la sta per comprare: vi portiamo dal sopralluogo alla prima ricarica notturna, dalla configurazione dell'App alla gestione quotidiana, fino a cosa tenere nel bagagliaio per le colonnine pubbliche.
In sintesi: per la maggior parte delle villette italiane con contatore da 3 kW o 4,5 / 6 kW e impianto monofase, il punto di partenza ideale è una wallbox universale Type 2 con bilanciamento del carico e gestione Solar. Se avete trifase e due auto, valutate il trifase o la doppia presa. Se non potete installare nulla, partite da un caricatore portatile con controllo anti-blackout.
Guardate la bolletta: potenza impegnata (3 kW, 4,5 kW, 6 kW o più) e tipo di fornitura (monofase 230 V o trifase 400 V). Con 3 kW potete comunque ricaricare ogni notte, ma dovete farlo in modo intelligente: la wallbox deve ridurre da sola la potenza quando accendete forno, piano a induzione e climatizzatore.
È esattamente quello che fanno le Prism con bilanciamento dinamico del carico + sensori nel quadro, e Homer portatile con tecnologia Chain2 che dialoga via onde convogliate con il contatore Open Meter di seconda generazione, senza sensori esterni.
Regola pratica: non comprate più potenza di quella che la vostra auto accetta in AC. Controllate il caricatore di bordo: molte elettriche caricano a 7,4 o 11 kW in AC, poche a 22 kW. Il resto lo fa la DC rapida in autostrada, non la wallbox.
Box, garage, posto auto esterno o cortile. Le wallbox Silla Prism sono IP65 e IK10, quindi reggono pioggia, polvere e urti e possono stare all'aperto. Prevedete:
Se sì, la scelta cambia tutto. Una wallbox Solar può caricare solo con il surplus che altrimenti immettereste in rete, invece di prelevarlo dal contatore. Con 4-6 kWp sul tetto, da marzo a ottobre ricaricate pendolarismi da 40-60 km al giorno quasi a costo zero marginale.
Dimenticate i cantieri infiniti. Un'installazione domestica standard richiede poche ore, se è stata fatta bene la valutazione iniziale. Ecco la sequenza usata dagli installatori Silla:
Condominio o casa in affitto? Se l'amministratore non autorizza opere fisse o il muro non è vostro, non rinunciate alla ricarica lenta notturna: usate una presa Schuko dedicata e in buono stato con un portatile controllato. Ne parliamo al punto 5.
Scaricate l'App Silla (iOS/Android) e collegate la wallbox al Wi-Fi di casa o al Wi-Fi locale integrato. Da lì gestite tutto, anche con portale MySilla Cloud. Le voci da impostare il primo giorno:
Impostate la potenza contrattuale (es. 3, 4,5, 6 kW) e attivate il bilanciamento. La wallbox abbassa e alza da sola la corrente all'auto 10-20 volte al secondo. Risultato: dormite mentre l'auto carica e non scatta più nulla, anche se parte la lavatrice alle 23.
Se avete tariffa bioraria o semplicemente volete caricare di notte, programmate la ricarica dalle 23 alle 7. Con 7,4 kW recuperate circa 250-300 km in 7 ore; con 3 kW limitati dal contatore, circa 100-120 km, sufficienti per il pendolarismo medio italiano (35 km/giorno).
È il cuore di Prism Solar Monofase 7,4 kW e Prism Solar Trifase. Tre logiche:
Chi parte da Prism Basic Monofase per risparmiare subito può aggiornarla dopo a funzioni Solar con Smart Cover RFID per Prism Basic, senza cambiare tutta la wallbox: si sostituisce il frontalino e si sblocca Solar + RFID.
In casa non serve, ma se la wallbox è in cortile condiviso, in B&B o in azienda, attivate l'avvio con card. Il set di card RFID per Prism Solar vi permette di dare una card per auto o per dipendente e tenere i consumi separati, anche con rendicontazione OCPP 1.6 per flotte e HoReCa.
Abilitate gli aggiornamenti automatici: Prism è future-proof e riceve nuove funzioni via OTA. Se usate Home Assistant, potete integrarla via MQTT/API e creare automazioni tipo “carica solo se batteria accumulo sopra 80%” o “stop se prezzo energia sopra soglia”.
| Quale Prism scegliere | Quando ha senso | Potenza |
|---|---|---|
| Basic Monofase | Prima wallbox, senza fotovoltaico, budget sotto controllo, aggiornabile dopo | 7,4 kW |
| Solar Monofase | Villette con o senza fotovoltaico, ricarica notturna + autoconsumo diurno | 7,4 kW |
| Solar Trifase | Casa trifase, auto con OBC 11 kW, ricariche rapide a pranzo | 22 kW max |
| Solar Twin | Due auto / box doppio, villette bifamiliari e piccole aziende | 2x7,4 o 2x22 kW indipendenti |
Il miglior modo di usare una wallbox è quello banale: ogni sera collegate il Type 2, anche se la batteria è al 60%. Le batterie al litio preferiscono tanti piccoli rabbocchi 20-80% alle scariche complete. Impostate da auto o da App il limite all'80% per l'uso feriale e al 100% solo prima di viaggi lunghi.
Non lasciate connettore e cavo per terra: polvere, acqua e schiacciamenti rovinano guarnizioni e contatti. Fissate a fianco wallbox Holdy, supporto cavo e connettore per Prism: costa poco, evita che il cavo da 5 metri strisci e vi fa iniziare la ricarica in 5 secondi senza grovigli.
Se la wallbox è all'esterno in zona di passaggio, personalizzate il frontalino con Custom Cover serigrafata e proteggete l'investimento con estensione di garanzia fino a 5 anni: su un apparecchio che lavora ogni notte per anni, è la spesa più razionale.
Esempio reale: percorrenza 12.000 km/anno, consumo 16 kWh/100 km = 1.920 kWh/anno. Con energia a 0,25 €/kWh in fascia notturna spendete circa 480 €/anno, contro 1.800-2.000 € di benzina equivalente. Con fotovoltaico e modo Solar, la quota autoconsumata scende al costo mancato di immissione (pochi centesimi), con risparmi aggiuntivi di 300-500 €/anno per chi ricarica di giorno nel weekend.
Secondo piano senza box, affitto breve, seconda casa in montagna, o amministratore che frena: la soluzione è Homer, caricatore portatile Schuko per auto elettriche. È un Modo 2 da 3 kW (13 A) con spina Schuko + Type 2 e cavo da 5 m, borsa e supporto Holdy inclusi.
Come si usa in sicurezza:
Con Homer recuperate circa 12-15 km all'ora: in 10 ore notturne, 120-150 km. Perfetto per plug-in e per elettriche con percorrenze giornaliere basse, oltre che come backup da tenere nel bagagliaio.
A casa comandate voi, fuori dovete adattarvi. Il 90% dei problemi alle colonnine AC nasce da cavi aggrovigliati, sporchi o di potenza sbagliata. Procedura corretta in 3 passi:
Per questo molti passano ai cavi con box autoavvolgente: niente nodi, cavo sollevato da terra, mani e abiti puliti.
Due scelte concrete dal nostro catalogo:
Se invece caricate spesso su Prism pubbliche o wallbox con presa (non con cavo integrato), tenete in auto anche un cavo per auto Tipo 2 - Tipo 2 per colonnine pubbliche AC di scorta: leggero e sempre compatibile con lo standard europeo Type 2.
Villetta monofase senza fotovoltaico? Prism Basic + sopralluogo + Holdy, poi eventuale upgrade Solar con Smart Cover. Con fotovoltaico 4-6 kWp? Subito Prism Solar Monofase con sensori e modo Solar. Trifase o due auto? Prism Solar Trifase o Prism Solar Twin Monofase a doppia presa con ricariche indipendenti. Non potete installare? Homer portatile + presa dedicata. Viaggiate e usate colonnine AC? EASYLOOP 7 o 11 da 5 m con box autoavvolgente.
Montate bene una volta, configurate App, Solar e Night il primo giorno, e da lì in poi sono solo 10 secondi per attaccare la spina la sera e trovare ogni mattina autonomia piena, bolletta sotto controllo e contatore che non scatta più. Aggiornato al 21 settembre 2026.
La spedizione è gratuita da 45,00 €. Altrimenti costa 8,00 €.
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Accessori per ricarica auto elettrica con schede chiare, marchi a confronto e assistenza email dedicata.
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